Come caricare un monopattino elettrico?

Come caricare un monopattino elettrico

La batteria è una parte essenziale, assieme al motore, di un monopattino elettrico. Si tratta, in pratica, del generatore che eroga la corrente al motore per farlo funzionare.

Essendo una componente così importante, al momento dell’acquisto di un determinato modello di monopattino elettrico, è sempre bene accertarsi delle sue caratteristiche.

Oggi per i monopattini elettrici si utilizzano soprattutto batterie agli ioni di litio, che presentano diversi vantaggi rispetto ad altri tipi di batterie utilizzate in passato, quali quelle con tecnologia al piombo. Principalmente, quelle al litio sono più leggere e influiscono di meno sul peso complessivo del mezzo da micromobilità elettrica su cui sono montate. Inoltre, quelle al litio-ferro-fosfato consentono un maggior numero di cicli di ricarica e dunque determinano una vita più lunga alla batteria.

In genere si tratta di batterie da 36 o 48 V e con una intensità sui 14Ah, che cresce a seconda delle caratteristiche del monopattino elettrico e del motore.

Di solito la batteria in un monopattino elettrico è alloggiata al di sotto della pedana di appoggio(vedi Ducati pro II plus), così da essere adeguatamente protetta da eventuali urti. In ogni caso, vi sono modelli di monopattino elettrico che presentano la batteria in un’altra posizione, come per esempio all’interno dello stelo del manubrio(vedi Ninebot e45e).

Un dato molto importante quando si valuta una batteria per monopattino elettrico, sia essa già montata sul modello che vogliamo acquistare, sia da comperare per sostituire una usurata o per averla di scorta (nel momento in cui ci si appresta per esempio a compiere un viaggio più lungo, può infatti essere utile avere una batteria supplementare), riguarda la quantità di chilometri che si possono percorrere con una carica completa.

Ciò determina l’autonomia del mezzo, ovvero il tempo che si potrà utilizzare il monopattino elettrico (e quindi i chilometri che si possono percorrere) prima di doverlo ricaricare.

In genere l’autonomia varia da modello a modello, con una media di circa 20 km(vedi Xiaomi Mi Essential), anche se vi sono in commercio monopattini elettrici che permettono di allungare i tempi fino anche a 45 km(vedi Ducati scrambler city cross-e)

L’autonomia di un monopattino elettrico non dipende soltanto dal tipo di batteria, ma anche da altri fattori, quali il tipo di strada che si percorre (fare strade in salita anziché in pianura richiede più energia), il peso di chi conduce il mezzo (l’autonomia della batteria, infatti, diminuisce se il peso è maggiore), lo stile di guida (andare a una velocità bassa consente di consumare di meno la batteria, mentre la ricarica durerà un tempo minore se ci si muove a velocità più elevate) e anche la temperatura esterna.

La durata della vita di una batteria è variabile e si basa sui cicli di ricarica che vengono effettuati. In genere essa ha una durata tra i 300 e i 500 cicli di ricarica completa, ma oggi vi sono in commercio monopattini elettrici provvisti di batterie a lunga durata, che sopportano fino a 1000-1500 cicli di ricarica. Nel tempo, la batteria perde la sua capacità (in pratica le sue celle si corrodono) e alla fine va sostituita perché diventa inutilizzabile.

Un punto su cui vogliamo porre attenzione e che costituisce una domanda frequente di chi si approccia per la prima volta al mondo dei monopattini elettrici riguarda come ricaricare il monopattino elettrico.

Vediamo quindi insieme come si ricarica il proprio monopattino elettrico e quali sono le buone pratiche per effettuare questa operazione in modo da prolungare la longevità della batteria e ottenerne così la massima durata e il massimo chilometraggio.


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La carica della batteria del monopattino elettrico

Il livello di ricarica della batteria è indicato da indicatori a Led, che permettono di monitorare in ogni momento lo stato di ricarica.

Ciò che raccomandiamo sempre è di consultare innanzitutto il manuale d’uso, in genere fornito dal produttore in formato cartaceo o, in alternativa, quando questo è presente, in formato digitale nel sito del produttore.

Altra questione che vogliamo far presente è che alcuni modelli di monopattino elettrico in commercio sono dotati di batteria removibile(vedi Aprilia esr1), mentre altri hanno una batteria che non va disinserita dal suo alloggiamento quando deve essere ricaricata.

Questa funzionalità permette un modo supplementare di poter ricaricare la batteria, ovvero di poterla anche rimuovere e ricaricare ovunque si voglia (in casa come in ufficio), utilizzando semplicemente una presa elettrica domestica, come se si trattasse di un semplice cellulare, senza dover necessariamente avere con sé il mezzo e anche ottimizzando i tempi. Inoltre le batterie removibili hanno generalmente un prezzo inferiore di quelle non removibili.

ricaricare la batteria removibile del monopattino

Il fatto che una batteria sia rimovibile ha dunque i suoi vantaggi, compreso anche un minor rischio di furti. È infatti da considerare che la batteria, per un monopattino elettrico, è una componente tra le più costose, ed è quindi appetibile da rubare se lasciamo incustodito il nostro monopattino elettrico.

Altra precisazione che vogliamo fare è che esistono in commercio monopattini elettrici a doppia batteria. In questo caso si tratta di monopattini elettrici ovviamente più performanti, che consentono una lunga autonomia. In ogni caso, le procedure di ricarica sono le stesse per quanto riguarda i monopattini elettrici con una sola batteria, in quanto sono presenti due diverse porte di ricarica, alle quali possono essere collegati due diversi caricabatterie.

In ogni caso, ciò che troveremo assieme al nostro monopattino elettrico è il caricabatterie, che va collegato a una presa a muro, facendo attenzione che sia posizionato su una superficie piana, non infiammabile e sicura.

caricare monopattino elettrico in casa

Altra cosa da ricordare è che quando vogliamo ricaricare la batteria del nostro monopattino elettrico, questo deve essere spento e non deve essere stato usato a lungo in quanto una batteria calda non andrebbe ricaricata, ma andrebbe lasciata raffreddare.

Dopo aver rimosso il coperchio protettivo della porta di ricarica sul monopattino, non è mai inutile accertarsi che la porta e il connettore non siano impolverati. In genere i costruttori fanno attenzione che la batteria sia alloggiata in un modo tale e con le accortezze adeguate perché non rischi di sporcarsi o di bagnarsi (accorgimenti che non mancano soprattutto nei monopattini di fascia più alta); in ogni caso, per la corretta ricarica è bene accertarsi che appunto non vi sia polvere, e casomai soffiare su porta e connettore per eliminarla.

connettore ricarica monopattino elettrico professionale

A questo punto si può collegare il caricabatterie alla porta dell’e-scooter e attendere che la batteria si ricarichi, ovvero quando la spia sul caricabatterie diventa verde. A questo punto si può scollegare il caricabatterie dallo scooter e poi dalla presa di corrente.

spia carica batterie monopattino elettrico

È importante che il caricabatterie venga scollegato tempestivamente appena la ricarica è completa; questo perché una carica supplementare provoca una placcatura di litio metallico sull’anodo della batteria, che si accumula nel tempo e ne degrada la capacità.

Per quanto riguarda i tempi di ricarica, ogni modello di monopattino elettrico ha dei tempi diversi.

Il tempo di ricarica dipende dalla capacità della batteria e dal tipo di caricabatterie utilizzato.

In genere essa varia dalle 4 alle 5 ore, ma vi sono modelli di caricabatteria rapidi che consentono una ricarica ancora più veloce (utile se vogliamo avere il nostro mezzo disponibile in minor tempo, ma, come vedremo fra poco, meno utili per quanto riguarda la durata della batteria), altri che invece richiedono tempi di ricarica più lunghi (tra le 6 e le 8 ore e anche più).

Talvolta i caricabatterie rapidi sono provvisti di un dispositivo per regolare la velocità di ricarica. Il nostro consiglio è di non effettuare mai una ricarica completa in meno di un’ora.

Da considerare, comunque, che se da una parte una ricarica veloce può essere più pratica per poter utilizzare in breve tempo il proprio mezzo, dall’altra una ricarica lenta consente alla batteria di durare più cicli.

Qualche consiglio sulla ricarica della batteria

I consigli che vogliamo darvi riguardano l’ottimizzazione della durata della batteria e del proprio monopattino elettrico. Si tratta di pochi accorgimenti, ma che sono utili e facili da applicare e ricordare.

  • Non attendere che la batteria sia completamente scarica prima di ricaricarla, ma procedere alla sua ricarica quando si trova a un residuo di circa il 20%.
  • Per prolungare la durata della batteria, è bene non arrivare a una ricarica del 100%, ma di arrivare a un 80%.
  • Non ricaricare la batteria quando la temperatura esterna è troppo bassa (inferiore allo 0) ma neanche troppo alta (superiore ai 45 °C), se vogliamo prolungare la sua durata. Altresì, è bene non ricaricare lo scooter elettrico alla luce diretta del sole o vicino a fonti di calore.
  • Nel caso si verifichi un surriscaldamento anomalo durante la ricarica, questa fa subito interrotta e batteria e caricabatterie vanno adeguatamente controllati.
  • Una volta che la batteria è carica, ricordarsi di non lasciare il caricabatterie collegato allo scooter elettrico.
  • Quando non si utilizza il monopattino elettrico per un lungo periodo, è bene che la batteria non sia completamente scarica, ma che abbia un residuo di almeno il 40%, controllando di tanto in tanto che questo livello venga mantenuto. Durante lo stoccaggio, infatti, le celle della batteria continuano a perdere carica. Nel caso il livello si sia abbassato troppo, è bene quindi caricarla per mantenere questo livello. Conservare le batterie completamente cariche o completamente scariche ne velocizza infatti il degrado.
  • Importante che lo scooter venga conservato in un luogo fresco, arieggiato ma asciutto. L’umidità, infatti, è deleteria per la batteria, così come il caldo eccessivo (le temperature superiori ai 30 °C riducono la vita della batteria). Il range ideale di temperatura per i periodi di inattività è tra i 5 °C e i 20 °C.
  • Se si deve acquistare un nuovo caricabatterie per il proprio monopattino elettrico perché lo si è perso oppure è necessario sostituirlo, è importante verificare che sia del tipo adatto alla porta di ricarica del modello del proprio e-scooter, sia per quanto riguarda il connettore (ve ne sono infatti di diverse tipologie), sia per quanto riguarda la tensione e la corrente. La cosa migliore sarebbe non utilizzare accessori diversi da quelli originali, in ogni caso è importante verificarne l’effettiva compatibilità e ottima qualità.
Claudio Schiavon

Claudio Schiavon

Ciao a tutti sono Claudio classe '85 e da diversi anni mi appassiona il mondo dei monopattini elettrici e con piacere testo e recensisco nuovi prodotti e al tempo stesso mi diverto ;)

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