Normativa monopattini elettrici

Normativa monopattini elettrici: tutto ciò che c’è da sapere

Le normative sull’uso dei monopattini elettrici in Italia non sono mai state particolarmente chiare, c’è ancora molta confusione, ma sembra che qualcosa si stia muovendo in questa direzione. Il 27 luglio 2019 è infatti, entrato in vigore il decreto Toninelli che ha permesso ai Comuni di avere il via libera per avviare i test su strada dei monopattini elettrici. Le norme riguardano la circolazione su strada con limite dei 30 Km/h, su piste ciclabili e solo in città. Approvato anche l’obbligo di illuminazione per rendere i mezzi visibili e riconoscibili, a favore della sicurezza stradale. Le prime città a partire con i test sono state: Torino, Milano, Verona, Pesaro, Cattolica e Rimini.

Le nuove norme sulla micromobilità

Il 2019 è stato un anno intenso sotto il punto di vista dei decreti inerenti alla micromobilità. Sta infatti entrando in vigore la nuova normativa sull’uso dei monopattini elettrici, argomento ancora non affrontato in Italia. Dalla fine di luglio infatti, i Comuni italiani hanno un anno di tempo per regolamentare la mobilità di questi, sempre più amati e diffusi, mezzi di trasporto.

Il decreto entrato in vigore è stato firmato dal ministro dei trasporti Toninelli, che ha fissato le regole per la circolazione di monopattini elettrici, segway e simili, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale il 12 luglio. In realtà, già prima del decreto-legge, questi mezzi si vedevano circolare liberamente per le città. Milano, in particolare, che aveva dato l’ok anche ad una ditta di monopattini sharing, ha dovuto bloccare tutto in attesa di indicazioni più precise in fatto di legge.

Il Codice della Strada in merito presentava, e per alcuni versi presenta ancora, notevoli lacune. Le nuove norme sulla mobilità elettrica sono state previste dalla Legge di Bilancio 2019. I test, che le città possono iniziare ad attuare, sono limitati ad aree urbane, su strada, rispettando precise indicazioni. I test sono indirizzati a: monopattini elettrici, segway, hoverboard e monowheel.

Non sono mancate le critiche. Prime fra tutte quelle rivolte all’uso di questi mezzi da parte dei minorenni. Questa categoria infatti, per utilizzare i mezzi elettrici su strada, necessita del patentino AM, quello per guidare i motorini per intenderci. Inoltre, è necessaria un’integrazione della segnaletica stradale indirizzata a questi specifici mezzi.

Cosa dice il Codice della Strada riguardo la Micromobilità

Il Codice della Strada, essendo stato emanato nel 1992, non prevede regole in merito all’uso dei monopattini elettrici. L’articolo 190 però prevede delle regole, applicabili ai pedoni, che possono entrare in questa categoria. Il comma 8 sostiene infatti, che la circolazione su tavole, pattini, monopattini o altri mezzi con accelerazione di andatura, è vietata in carreggiata. Al comma 9 è riportato anche che la circolazione di questi mezzi è vietata nelle aree riservate ai pedoni.

Non c’è nulla che riporti nello specifico ai monopattini elettrici ma da quello riportato nel codice si evince che i mezzi con velocità inferiore ai 6 Km/h possono essere considerati acceleratori di andatura. Proprio per questo la normativa andava aggiornata urgentemente.

Cosa dice il Decreto attuativo sulla Micromobilità

Il MIT, l’8 aprile 2019 ha annunciato al mondo il Decreto attuativo per avviare la sperimentazione sulla micromobilità elettrica. Questo documento è stato condiviso con gli enti locali e le altre amministrazioni coinvolte. Il lavoro fatto dal MIT sul testo del nuovo decreto è stato elaborato accogliendo anche le richieste arrivate da parte dell’Anci.

Si spera ora, che l’iter per far diventare tutte queste nuove indicazioni, sia rapido ed entri effettivamente in vigore il prima possibile. Oltre che un tenersi al passo con l’innovazione sarebbe anche una possibilità di rendere le nostre città più green ed ecologiche. Si andrà sempre più verso nuove forme di mobilità a emissioni zero. Come inserito in Legge di Bilancio, saranno i sindaci a delimitare le aree in cui procedere con la sperimentazione e disciplinare l’uso di questa tipologia di mezzi.

Dopo la pubblicazione del nuovo decreto Toninelli, uno schema riassuntivo della legge è stato inviato alle varie istituzioni, al fine di ricevere anche feedback e osservazioni per migliorarla e renderla più efficiente.

In definitiva, il decreto prevederà la circolazione di questi mezzi elettrici su strada, cosa fino a quest’anno assolutamente vietata. Monopattini elettrici, Sewway, Hoverboard e Monowheel potranno circolare liberamente su aree pedonali, piste ciclabili e su corsie riservate, a patto che non superino il limite di velocità di 30 Km/h. La circolazione su strada è limitata solo a determinate aree e solamente in ambito urbano.

Caratteristiche idonee alla circolazione

monopattini elettrici dispositivi obbligatori

Affinché il mezzo possa circolare ed essere a norma, è necessario che abbia integrati alcuni dispositivi obbligatori, per la sicurezza stradale. Devono essere infatti dotati di segnalatori acustici, motore elettrico che non superi la potenza nominale massima di 500 watt e sistemi di illuminazione. Le luci devono entrare in funzione da mezz’ora dopo il tramonto, durante la notte e di giorno quando le condizioni atmosferiche non assicurano un’adeguata visibilità.

I monopattini elettrici che non hanno di default un’illuminazione fissa, gialla o bianca, e catarifrangenti rossi, non potranno circolare dopo il tramonto e di notte ma solo condotti a mano. In più, se si circola su strada o su corsie dedicate, è obbligatorio l’utilizzo di giubbotto o bretelle catarifrangenti di notte, per monopattini elettrici e segway.

Regole sulla velocità e sugli utilizzatori

I monopattini elettrici in grado di superare i 25 Km/h dovranno essere provvisti di regolatore di velocità e per essere utilizzati in area urbana non dovranno andare oltre i 6 Km/h; velocità davvero bassissima. Nelle piste ciclabili invece, è permessa una velocità massima di 30 km/h ma solo per monopattini elettrici e segway, non per monowheel e hoverboard. Tutti i dispositivi dovranno però avere la certificazione CE ai sensi della direttiva europea 2006/42/CE.

I conducenti dovranno essere necessariamente maggiorenni, i minorenni che vorranno girare in monopattino dovranno possedere il patentino Am per il motorino. Non è possibile trasportare passeggeri né trainare merci o traini. Sono ovviamente vietate manovre azzardate e acrobazie, così come la circolazione su zone esclusivamente pedonali. Al momento non è previsto l’uso obbligatorio del casco.

Vedi i migliori monopattini elettrici

Aggiornamento del 02/01/2020 Monopattini elettrici equiparati alle bici elettriche

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2019 della normativa che equipara i monopattini elettrici e i segway con manubrio ai velocipedi, è entrato ufficialmente in vigore il DM Micromobilità del 4 giugno 2019, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 162 del 12 Luglio 2019, che consente la circolazione di questi nuovi mezzi di trasporto nelle strade come se fossero delle vere e proprie biciclette.

I monopattini che rientrano nei limiti di potenza e velocità definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 4 giugno 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 162 del 12 luglio 2019, sono equiparati ai velocipedi di cui al codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.

Testo ufficiale tratto dal supplemento ordinario n 45/L della Gazzetta Ufficiale 304 del 30/12/2019(articolo 75).

Questa equiparazione è valida solo ai monopattini elettrici che rispettano determinati requisiti di potenza e velocità:

  1. Potenza massima 0,5 KW
  2. Velocità massima 20 km/h

Il tutto viene rimandando al DL del 30 aprile 1992 dove vi era stata fatta una modifica all’articolo 50 del Nuovo Codice della Strada dove come velocipedi venivano considerate le bici elettriche a pedalata assistita dotate di un motore ausiliario elettrico.

Restano inalterate le limitazioni sui Segway senza manubrio, hoverboard e monowheel la cui circolazione(a discrezione dei singoli comuni) può essere consentita solo in alcune zone, come le aree pedonali, le piste ciclabili e le zone 30.

Aggiornamento del 01/03/2020 Monopattini elettrici equiparati alle bici elettriche ma con restrizioni

normativa monopattini elettrici aggiornamento 01/03/2020

Con l’approvazione definitiva del Decreto milleproroghe entrato in vigore giorno 01/03/2020 viene confermata l’equiparazione dei monopattini elettrici alle biciclette, ma ad alcune condizioni. I monopattini devono avere una potenza massima di 0,5 Kw(500W); tutti quelli con potenza superiore saranno considerati dei ciclomotori e pertanto punibili con sanzioni che variano da €200,00 fino a €800,00 con sequestro e distruzione del veicolo.

I monopattini potranno essere utilizzati solamente da chi ha almeno 14 anni di età, solamente su strade urbane dove vi è il limite dei 50 km/h(salvo i casi in cui è espressamente vietata la circolazione dei velocipedi) o su strade extraurbane provviste di pista ciclabile(quindi esclusivamente all’interno della stessa).

La velocità massima consentita è di 25 km/h se utilizzati su strada, mentre 6 km/h in aree pedonali.

Sono obbligatorie luci anteriori e posteriori per essere sempre visibili e per una maggiore sicurezza, in caso di monopattini sprovvisti delle stesse vi saranno sanzioni che vanno da €100,00 a €400,00. Da mezz’ora dopo il tramonto, e in tutti i casi in cui le condizioni atmosferiche richiedano un’illuminazione, vi è l’obbligo di indossare un giubbotto o delle bretelle retroriflettenti, con sanzioni per i trasgressori che variano da €50,00 a €200,00.

I conducenti che non hanno raggiunto i 18 anni di età sono obbligati a utilizzare il caschetto protettivo, e tutti sono tenuti a circolare su una o massimo su due file.

Il manubrio deve sempre essere retto con entrambe le mani, salvo il caso in cui non vi sia da segnalare una prossima manovra di svolta. Non è consentito portare altre persone, animali, oggetti, ne tanto mento trainare altri veicoli o farsi trainare.

Novità per quanto riguarda il noleggio Free-Floating

Un’importante novità riguarda appunto la possibilità di noleggio in modalità free-floating, dove gli utenti potranno prendere il monopattino dove lo trovano e lasciarlo dove vogliono, a differenza del bike-sharing che ha delle apposite aree di sosta dedicate.

Questa modalità di noleggio dovrà essere approvata con delibera dalla giunta comunale e dove dovranno essere menzionate:

  • Numero licenze attivabili
  • Numero massimo di monopattini da mettere a disposizione per il noleggio
  • Modalità di sosta
  • Eventuali limitazioni in determinate aree della città
  • Obbligo di copertura assicurativa per il servizio

Viene inoltre fatta una modifica all’art. 59 del Codice della Strada, valida per tutti i veicoli a motore che non rientrano in alcuna delle categorie disciplinate dal Codice della strada con lo scopo di impedirne la circolazione. Per tutti questi veicoli vi saranno le stesse sanzioni previste per i monopattini elettrici non equiparabili alle biciclette elettriche.

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Normativa monopattini elettrici: come hanno risposto le città Italiane alla sperimentazione?

monopattini elettrici sharing milano

Ormai è inevitabile, la diffusione dei monopattini elettrici nelle nostre città ha già avuto inizio, vediamo quindi come rispondono i vari comuni Italiani a questo cambiamento in tema di micromobilità elettrica.

Vediamo anche le varie regolamentazioni comunali onde evitare di incorrere in sanzioni a volte anche molto onerose.

Milano e i disguidi sulla circolazione dei Monopattini Elettrici

Milano è stata la prima città italiana a mettere in moto un sistema di monopattini sharing, cercando di copiare le maggiori città europee e fornire un servizio turistico in più, molto amato. Sistema che però ha avuto vita breve, proprio a causa della mancanza di una normativa che ne regolasse la circolazione.

Dal 26 luglio 2019 infatti, la città lombarda ha dato il via alle sperimentazioni, decretando le regole a cui devono attenersi i possessori e utilizzatori dei monopattini elettrici. Il non rispetto di tali norme porta a multe che partono da 26 euro. A causa di un incidente però, il 14 agosto il Comune ha chiesto il ritiro dei monopattini alle società di sharing. Si poteva così circolare con il proprio mezzo ma era vietato affittarlo.

Il 23 agosto 2019 l’amministrazione comunale Milanese ha riunito tutti gli operatori del settore per parlare dei temi principali della nuova normativa, dalla definizione dei parametri alle linee guida, fino ai servizi di sicurezza del cittadino. Al tavolo erano presenti anche le società di car sharing e moto sharing, in modo da avere sott’occhio la totale situazione. Marco Granelli, l’assessore alla mobilità, vorrebbe infatti, integrare i vari mezzi di sharing, al fine di convincere le persone a utilizzare i mezzi pubblici e condivisi a favore di una mobilità maggiormente sostenibile.

Monopattini elettrici a Torino

A Torino, dopo mesi e mesi di attesa, la Giunta Comunale ha approvato la delibera sulle linee guida per i servizi che vogliono aprire all’ombra della mole. Torino infatti, rientra tra le prime città a dare il via alle sperimentazioni volute dal Ministro dei trasporti. Entro fine ottobre appariranno anche i cartelli che avviseranno dell’iniziativa.

Le regole a cui i guidatori dovranno sottostare variano a seconda del mezzo; monopattini elettrici e segway potranno viaggiare sulle piste ciclabili e nelle zone 30 a una velocità massima di 20 km/h, le biciclette elettriche invece dovranno sottostare alle stesse regole delle bici normali. Per guidare un monopattino elettrico è necessario essere maggiorenni o possedere il patentino per il motorino.

Anche l’arrivo dei servizi di noleggio sarà regolamentato e rientrerà nel progetto per sensibilizzare i torinesi ad usare mezzi eco-sostenibili al posto dell’auto. Ogni operatore dovrà garantire una polizza assicurativa che sarà compresa tra i 10 e i 20 euro, a seconda del mezzo scelto. I monopattini elettrici presi in affitto si potranno lasciare ovunque, ad eccezione delle maggiori piazze cittadine, dove il parcheggio è consentito solo nelle apposite zone.

Si sta anche pensando di rendere zona 30 tutte le aree ZTL in modo che i mezzi elettrici possano viaggiare liberamente per tutto il centro.

Monopattini elettrici a Cagliari

Anche a Cagliari stanno prendendo sempre più piede i monopattini elettrici, hoverboard e segway. Il problema che ne è sorto riguarda a dove questi mezzi debbano circolare: sul marciapiede o su strada? La risposta arriva da una proposta sulla mobilità elettrica con una sperimentazione della circolazione. Per il sì definitivo bisogna però aspettare il verdetto del consiglio comunale. L’unica cosa chiara è che il transito di questi mezzi è vietato sul marciapiede, dovranno circolare su piste ciclabili e zone 30 anche a Cagliari, senza superare i 20 km/h. Nelle zone pedonali potranno circolare a passo d’uomo, ovvero con velocità impostata dal limitatore.

Quali altre città hanno aderito alla sperimentazione?

Tra le città che hanno dato il via alla sperimentazione in attesa dell’ufficializzazione della legge sui monopattini elettrici oltre a quelle già citate troviamo:

Torino, Casalpusterlengo, Genova, Verona, Cesena, Rimini, Cattolica, Pesaro, Monza, Vicenza, Mogliano Veneto, Formigine, Pisa, Imola, Bari, Milazzo, Palermo, Alcamo e Quartu Sant’elena.

Ci sono inoltre delle città che si sono esposte in favore della sperimentazione ma che non hanno ancora dato l’ok per il via libera e queste sono:

Balestrate, Misano Adriatico, Modena, Marsala, Padova, Pescara, Municipio Roma VII, Provincia Di Savona, Piacenza, Trieste, Bologna, Fano, Trento, Bergamo, Novara, Vicenza, Udine, Cagliari, Castelfranco Emilia, Senago, Reggio Emilia, Genova, San Donato Milanese, Maserada sul Piave, Pistoia, Ruvo di Puglia, Novara, San Benedetto del Tronto, Grosseto, Messina, Alba, San Benedetto del Tronto e Forlì.

Le critiche alla nuova normativa sui monopattini elettrici

Non hanno tardato ad arrivare le critiche a questa nuova normativa. Le prime riguardano le condizioni di utilizzo. Secondo Pierfrancesco Maran è impensabile l’idea di implementazione della segnaletica dedicata e dell’utilizzo di una serie di dispositivi come giubbotti catarifrangenti e segnalatori sonori come clacson.

Zanchini di Legambiente invece sostiene che le regole dovrebbero essere uguali a quelle applicate per le biciclette, essendo la velocità all’incirca la stessa. In questo modo si eviterebbero inutili passaggi burocratici e regole complicate da rispettare a carico dei comuni, che rischierebbero di mandare all’aria tutto il progetto.

I produttori invece, si dichiarano ottimisti. Sono contenti della nuova normativa e pensano che permetterà alle città italiane di adeguarsi agli altri paesi europei. Positivi anche verso l’approccio del ministro di dare massima priorità al garantire le condizioni di sicurezza, in modo da ottenere delle sperimentazioni controllate.

Se vuoi conoscere i vari modelli per scoprire quello che potrebbe fare maggiormente al caso tuo dai un’occhiata alle nostre recensioni di monopattini elettrici.

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